l'esperienza imolese di lukas
Lukas Hemmers viene da Karlsruhe, una cittadina tedesca a sud di Mannheim. Ha 17 anni e in Germania frequenta l’istituto scientifico-biologico “Bertha von Sutter Schule” ad Ettlingen.
È in Italia grazie ad un programma di scambio scolastico ed interculturale indetto da AFS, l’Associazione internazionale Non-Profit che promuove esperienze di studio all’estero per i giovani studenti tra i 15 e i 18 anni.
In Italia è INTERCULTURA la più importante organizzazione di scambi internazionali di studenti.
Ciao Lukas, come sei venuto a conoscenza del progetto di scambio scolastico AFS ?
Ho saputo che c’era la possibilità di andare per un anno scolastico in un paese straniero tramite degli opuscoli informativi che ho trovato nella bacheca della mia scuola in Germania.La mia associazione locale, che fa parte di AFS, ha organizzato un week-end di selezione per i ragazzi che avevano presentato le domande di partecipazione. Durante il colloquio devi solo fare una presentazione di te stesso e dei tuoi interessi; loro valutano anche il tuo curriculum scolastico, se hai dei buoni voti, in quali lingue te la cavi meglio ecc., e poi decidono, tra i paesi che hai indicato, quello in cui mandarti.
Hai una borsa di studio o è la tua famiglia che provvede a coprire tutte le spese?
Sì, io ho una borsa di studio che mi copre la maggior parte della quota che i miei devono pagare per farmi partecipare a questo programma. Non tutti quelli che partono prendono una borsa di studio; la mia associazione dava 50 borse per c.a. 150 studenti!!
Come mai hai scelto l’Italia?
Io studio 2 lingue, inglese e spagnolo. In realtà all’inizio volevo andare in un paese dove si parlasse spagnolo. Io avevo scelto come prime mete la Bolivia e la Catalunia, poi in ultimo l’Italia. Ma alla selezione mi hanno proposto l’Italia. All’inizio non sapevo cosa fare, volevo andare in un posto caldo, ma non conoscevo l’italiano e mi faceva un po’ paura l’idea di andare in Italia. Così, i due giorni successivi al colloquio sono restato a casa da scuola per riflettere e decidere cosa fare e alla fine ho deciso di partire lo stesso. Ho pensato a tutti quei ragazzi tedeschi che vanno in paesi dell’est come la Polonia, la Russia, il Giappone e ho pensato che alla fine nessuno di quei ragazzi conosce la lingua del paese in cui va!!! Quando hai la possibilità di andare all’estero e ricevi anche i soldi dal tuo governo, è stupido rifiutare.
Dove vivi qui ad Imola e per quanto tempo ti fermerai?
Resto qui per tutto l’anno scolastico fino a giugno dell’anno prossimo; sono ospite presso una famiglia di Imola che ha attualmente un figlio negli Stati Uniti … in mancanza del loro figlio vero, io sono diventato il figlio sostitutivo!
Com’è il bilancio di questo primo mese? Come ti stai trovando a scuola, con gli insegnanti, i tuoi compagni, l’Italiano?
Con l’ italiano male…!
Riesco più o meno a seguire solo le lezioni di Matematica e Biologia perché sono materie che ho già studiato molto bene in Germania.
Per ora parlo soprattutto inglese, ma è difficile lo stesso comunicare perché la maggior parte dei miei compagni secondo me ha paura di parlarlo e allora mi parlano solo in italiano. Anche se c’è questo “problema” di comunicazione però tutti i miei compagni mi accettano molto bene.
Come “vivi” la città di Imola durante le tue giornate, al di fuori delle ore di scuola?
Due pomeriggi alla settimana sono impegnato con i corsi di italiano a Bologna; poi ho iniziato a giocare a basket con un mio compagno di classe in una squadra di Imola.
La sera esco molto, i miei compagni di classe mi invitano alle feste e il sabato sera di solito vado alla Vie en Rose; qualche volta poi vado al cinema con la mia “famiglia”.
Se dovessi consigliare ad un amico tedesco di venire in Italia,ad Imola, cosa gli diresti?
Che Imola è veramente una bella cittadina ed è piena di cose da vedere e da visitare. Poi qui il tempo e il paesaggio sono molto più belli rispetto a dove abito io.
Ah, e poi gli direi: impara l’italiano prima di andare in Italia e fai molto sport, perché se no diventi una “bomba” con tutto quello che mangerai!
![[photo] Lukas Hemmers e la Prof.ssa Silvia Nonni, responsabile estero dell’ Istituto “Alberghetti”.](../../immagini/giovani/yourope/lukas.jpg)
E se dovessi convincere un amico italiano a venire nella tua città, in Germania a studiare, che cosa gli diresti?
Gli direi di non pensare che la Germania sia l’Oktoberfest! quella non è la vera Germania!
Poi gli direi di non preoccuparsi se i genitori sono lontani, perché soprattutto in una famiglia tedesca all’inizio i rapporti potranno essere più freddi, non come in Italia dove sei molto coccolato; ma questo sarà solo all’inizio, poi le cose andranno bene. Anche i rapporti con i compagni all’inizio saranno più freddi e sembrerà più difficile instaurare un’amicizia; questo perché “Noi” abbiamo bisogno di più tempo per entrare in intimità con una persona, anche se alla fine il rapporto diventa più profondo, più stabile.
Intervista a cura di Chiara Nozza